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Un pioniere … per nulla pentito

21st ottobre 2007

Un pioniere … per nulla pentito

Quanto sotto e’ stato spedito al sindacato via mail ed e’ in attesa di risposta; consiglio la lettura con una bella tazza di caffe’ sul palmo della mano:

Leggo questo comunicato sindacale con estremo sospetto, un sindacato che si vorrebbe mettere a disquisire anche di che mix di combustibili e’ bene che il piano energetico della Nazione si doti; che denuncia l’antipolitica ma che poi la cavalca di fatto schierandosi pro-nucleare quando di fatto in Italia proprio in virtu’ di un referendum e’ stata sancita l’impossibilita’ di realizzare centrali nucleari (volenti o nolenti e’ cosi’ e lo hanno deciso gli italiani nonostante degli “antipolitici” adesso ne saltino fuori a bizzeffe su questo argomento…)

Intanto cavalchiamo pure l’onda del rinnovato entusiasmo nuclearista con qualche domanda che sicuramente Vi sarete posti ed alla quale avrete dato risposta:

  • Quanto combustibile avremmo ancora per le centrali nucleari e per quanto tempo potrebbe durare il bengodi radioattivo?
  • Dove la costruiamo (immagino vicino alla sede del sindacato) avete sentito con i vicini se l’accettano … penso che il “nimby” in questo settore sara’ alto anche se avendo le centrali ai confini con la Francia non siamo certo al sicuro visti gli strali di Cernobyl;
  • anche ammesso che partiamo a tutto gas (o meglio a tutto atomo) con le centrali nucleari, quanto tempo ci vuole prima che vadano in produzione?
  • Le scorie che queste producono ci staranno tutte nella sede della FLAEI oppure abbiamo gia’ un deposito in cui mandarle magari in navi sicure che non affondino in alto mare per qualche classica manovra sbagliata?
  • Quando avranno finito la loro vita utile queste centrali sappiamo come smontarle o le lasciamo in eredita’ assieme al conto in banca ai nostri figli (come di fatto stiamo facendo con quelle che al momento del referendum nemmeno erano ultimate)?
  • Chiederei di verificare anche quante assicurazioni (notoriamente attaccate al bene … il loro!!!) sono disposte ad assicurare un impianto del genere per quanto ci venga spacciato come sicuro e di ultimissima generazione; magari mi date il nome cosi’ provo a contattarle direttamente per provare a farmi fare un’offerta sul nuovissimo impianto di produzione di radiofarmaci che mi stanno facendo ad un passo da casa.

Ma siete proprio sicuri, alla luce di questi interrogativi e di tanti altri che al momento non riesco a mettere giu’ (vorrei anche andarmi a letto… spedita alle 22:54 del 15/10/07), di associare al termine “nucleare” il termine “sicuro” soprattutto in quest’epoca dove a suon di missioni di pace abbiamo un alta conflittualita’ interreligiosa (e non solo) e per la quale un bell’obbiettivo sensibile come una centrale nucleare sarebbe una manna dal cielo.

Per me un sindacato dovrebbe effettivamente guardare ai lavoratori e, sempre secondo me, all’aumento dell’occupazione ed una sua ragionevole distribuzione; vedendo che non solo FLAEI ma anche CISL compare citata nel volantino mi sorge spontaneo chiedermi quanti lavoratori troverebbero lavoro con queste centrali e chi ne trarrebbe maggior beneficio da questi cantieri (magari smettendo di pensare sempre alle poche mega imprese di costruzione che poi a furia di subappalti fanno arrivare al lavoratore finale le briciole) e pensando che impianti del genere non necessitano di eserciti di professionisti. (pochi ingegneri e qualche tecnico sono in grado di mandare avanti una centrale in perfetta autonomia)!

Ma visto che il Sindacato si sta a quanto pare “pentendo” (non so la posizione all’epoca se lo stesso aveva cavalcato il “contro” pertanto mi scuserete se sbaglio nella definizione di “Pentiti” suggerita dal titolo del volantino) per il bene della crescita economica del paese mi chiedo se ha valutato anche quanta energia venga attualmente sprecata per il modo paurosamente inefficente in cui la consumiamo.
Mi sembra antipolitica (o perlomeno contro il buon senso!!!) cercare di ingrossare la portata dell’acqua che viene messa in un secchio bucato per evitare che lo stesso si svuoti invece che occuparsi di tappare i buchi del secchio (le nostre case o anche le sedi di lavoro non da ultimo quelle del sindacato sarebbero il secchio traforato). Ma le persone che occuperemmo per chiudere i buchi nel secchio sarebbero persone che per forza di cose abitano e vivono vicino al secchio stesso vista la quantita’ di “secchi/case” in circolazione e magari che potrebbero lavorare vicino a casa con indubbio beneficio per tutto il sistema famiglia e per l’indotto locale (qui’ mi spiace ma citando anche la CISL e non solo la FLAEI avete precise responsabilita’ nel prestare attenzione a TUTTI i lavoratori e non solo quelli elettrici). Sarebbero piu’ o meno di quanti se ne possono impegnare nelle centrali nucleari?
Viceversa le persone da occupare per aumentare la pressione dell’acqua fuoriuscente dal rubinetto che riempie il secchio dovrebbero fare, in diversi casi, tanti chilometri per andare al lavoro (a costruire queste belle generazioni di centrali che professate tanto sicure) visto che delle centrali se ne possono fare poche e, soprattutto, concentrate in luoghi remoti che non sarebbero, in se, in grado di dare abbastanza forza lavoro e quindi otterremmo persone che fanno parecchi chilometri oltreche’ non portano troppa ricchezza nel territorio in cui lavorano e tanto altro traffico per le strade.

Inoltre si dice che il nucleare riduce l’effetto serra … forse sarebbe da valutare se e quanto e’ vero questo ma sono certo che chi ha scritto questo articolo sapra’ ampliamente dimostrarlo magari con qualche comparazione oltreche’ con la centrale a “carbone pulito” anche con un parco eolico o con un impianto per lo sfruttamento delle maree.

Infine e’ vero, paghiamo una quota per lo smantellamento del nucleare ancora oggi dopo tanti anni, e’ anche vero che paghiamo una quota per le energie rinnovabili e l’Italia e’ l’unica (e per questo piu’ volte richiamata e multata) che considera rinnovabile l’energia proveniente dall’incenerimento dei rifiuti e finanzia tutte le lobby che ci stanno dietro; ma siamo sicuri che e’ bene continuare queste forme di incentivazioni cosi’ pusillanimi?
Io devo per prima cosa pensare a come spiegare ai miei figli, quando saranno in eta’ di capire bene, cosa abbiamo fatto noi del loro ambiente; evidentemente chi auspica il nucleare e’ tranquillo e mi aiutera’ a spiegarglielo quindi appena arrivera’ il momento (attualmente hanno 7 ed 8 anni) mi rifaro’ sentire.

Infine, visto che auspicate la partecipazione di tutti a risolvere il problema energetico, spero con queste mie riflessioni di essere riuscito a fare la mia parte (a dir la verita’ non mi sembrava abbastanza e cosi’ a breve avro’ la mia quota di energia elettrica fotovoltaica e solare termica e nel medio periodo predisporro’ le pezze nei fori di casa mia con una bella coibentazione) e senza essere allo “stadio” torno con i piedi per terra raccomandandomi un pensiero che spero vorrete perlomeno meditare:

Occorre vivere piu’ semplicemente per permettere agli altri semplicemente di vivere

Sono disposto anche ad aumentare la frequenza con cui vado a lavorare in bicicletta (circa 40 km andata ed altrettanti al ritorno attualmente per una volta a settimana e per tutto l’anno) a patto che qualcun altro dei nostri sindacalisti locali mi affianchi nel viaggio cosi’ almeno facciamo 4 chiacchiere, confrontandoci serenamente e senza troppi guelfi e/o ghibellini in mezzo, su come stiamo facendo andare il mondo.

Un umile lavoratore che da tempo non si ritrova piu’ con quanto fa il sindacato e per questo si e’ disiscritto.

Giunchi Romeo
Meldola (FC)

Saluti radiosi

Questo articolo è stato pubblicato il domenica, ottobre 21st, 2007 alle 8:30 pm ed inserito in Riflessioni, Risparmio energetico, Suggerimenti cittadini. Puoi tenerti aggiornato sui commenti attraverso il feed RSS 2.0. Puoi scrivere commenti, o fare trackback dal tuo sito.

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