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Si riaprono le scuole e per i genitori ricominciano i problemi

17th settembre 2007

Si riaprono le scuole e per i genitori ricominciano i problemi

inserito in Famiglie & bambini |

Il 12 settembre scorso a Meldola si sono riaperte le scuole. Mia figlia frequenta la seconda elementarea’‚ (modulo con tre rientri pomeridiani e il sabato a casa). Peccato pero’ che fino al 29 settembre tutti i bambini debbano uscire alle 12,20 e andare a scuola al sabato creando non pochi disagi a tutti quei genitori che, come noi, lavorano fuori Meldola e hannoa’‚ orari assolutamente non compatibili con un’uscita cosi’ anticipata.

Mi sono informata e ho saputo che in altri comuni il servizio mensa viene attivato fina dal primo giorno di riapertura delle scuole cosi’ come il servizio di pre e post scuola perche’ e’ chiaro che se vi sono tanti genitori che per i loro figli scelgono i tre rientri o addirittura il tempo pieno significa che hanno determinatea’‚ necessita’. E tali necessita’ ovviamente non hanno inizio dal primo ottobre!

Chiedo che si ponga fine a queste fasi transitorie che creano moltissimi problemi all’organizzazione familiare e lavorativa (devo andare avanti a permessi per andare a prendere mia figlia quando mio marito e’ trattenuto altrove per impegni di lavoro?) e che per il futuro si tenga conto dei notevoli didsagi arrecati a tante famiglie da questo avvio cosi’ rallentato.

Approfitto di questa circostanza per rivolgere il mio ringraziamento a tutti coloro che organizzano i centri estivi e in particolare all’Associazione “Evergreen” che ha continuato la sua attivita’ anche durante tutto il mese di agosto.

Questo articolo è stato pubblicato il lunedì, settembre 17th, 2007 alle 7:50 am ed inserito in Famiglie & bambini. Puoi tenerti aggiornato sui commenti attraverso il feed RSS 2.0. Puoi scrivere commenti, o fare trackback dal tuo sito.

Attualmente ci sono 3 commenti:

  1. 1 On settembre 18th, 2007, Romeo said:

    Certo che associare la Scuola a dei Problemi non è molto attraente.

    Io capisco benissimo i tuoi problemi, abbiamo la fortuna di avere i genitori che ci aiutano ma occorre vederla anche dal punto di vista dei bambini per me. Hai provato a chiedere alla bambina cosa ne pensa?

    Io ho provato a chiederlo a Lorenzo e per lui reiniziare la scuola è già di per se piuttosto pesante e forse il fatto di iniziarla gradualmente senza incominciare subito con i rientri puo’ essere una forma di alleggerimento … anche se poi fare il sabato è comunque impegnativo.

    Onestamente non so cosa sia meglio in generale ma penso che ognuno abbia la propria tempistica.

    Sicuramente pero’ si puo’ richiederlo ed io provero’ a farlo in sede di Consiglio d’Istituto anche se penso che anche Renato potrà fare la sua parte.

    Mi unisco al ringraziamento all’evergreen che ha veramente stupito tutti creando momenti indimenticabili per i nostri figli che avranno tutto un inverno per rifletterci 🙂

    Saluti radiosi

  2. 2 On settembre 19th, 2007, Elena Zaccheroni said:

    Caro Romeo,
    quando io frequentavo le elementari vi era un unico modulo, uguale per tutti, non si parlava di rientri nà© di mensa scolastica. L’unica lieve differenza era tra coloro che abitavano in paese e i bambini che abitavano in campagna per i quali vi era un’uscita leggermente anticipata per prendere lo scuolabus (altrimenti detto pulmino).
    ma i tempi sono cambiati e con essi la società e di conseguenza le esigenze delle famiglie. Non credo che la richiesta crescente del modulo con tre rientri e del tempo pieno sia motivata dalla voglia dei genitori di “parcheggiare” il proprio figlio da qualche parte.
    Si tratta di reale necessità .
    Per i miei due figli piu’ grandi ho potuto optare per il modulo tradizionale perchà© allora potevo contare sul prezioso aiuto di due nonni. Ora purtroppo pero’ la situazione è cambiata e per mia figlia sono stata costretta a scegliere il modulo con tre rientri.
    è poetico da parte tua Romeo metterti dalla parte dei bambini, ma in casi come questi la priorità va data alle esigenze dei genitori.
    Per questo mi sento di ribadire con forza la mia richiesta per il prossimo anno scolastico di garantire fin dal primo giorno di riapertura della scuola perlomeno il servizio di mensa scolastica e di mantenerlo fino all’ultimo giorno di scuola.
    Mi risulta che questo sia stato fatto in tanti altri plessi e che pertanto io non stia inseguendo un’utopia.

  3. 3 On settembre 22nd, 2007, Romeo said:

    Grazie per il poetico; non me lo avevo mai fatto osservare nessuno 🙂

    Cara Elena,
    quଠnon è un problema di poesia, forse nemmeno di famiglia … è un problema soprattutto della Società nel suo insieme (che poi significa di tutti noi).

    Capisco benissimo le tue esigenze anche perchà© ho la fortuna che i miei figli si possono ancora permettere dei nonni e loro ci danno una grande mano e per questo gliene saro’ eternamente grato.

    La cosa che pero’ vorrei esprimerti (sempre a titolo personale) è la delicatezza del nostro ruolo: volenti o nolenti siamo dei modelli per i nostri figli; se siamo passati da una scuola a modulo (la nostra) ad una scuola sempre piu’ proiettata verso il tempo pieno onestamente non so’ che conquista possa essere stata ed in favore di chi è andata… dubito fortemente che sia andata in favore dei nostri figli che. Al contrario di noi che ci concedevamo il pomeriggio per strada a fare cagnara, giocare e divertirci per poi fare i compiti la sera al rientro, loro sono a scuola, tornano stanchi e va bene quando si ipnotizzano davanti alla televisione senza rompere troppo le scatole.

    So che non è la tua e, forse, nemmeno la mia storia ma certo è che se il problema stesse tutto negli 8 pomeriggi mancanti del mese di settembre basta solo che 8 genitori si organizzino con un giorno di permesso per uno e riusciremmo forse a ricreare quella magia che guidava le nostre giornate di allora. Riusciremmo probabilmente a dargli una dimostrazione che volendolo l’uomo puo’ essere un buon “animale Sociale”.

    Probabilmente, vedendo nei nostri figli il futuro della Società , dovremmo interrogarci su che tipo di futuro gli stiamo preparando; su che cosa vorremmo effettivamente per loro. Osservando la progressione che tu raccontavi (da tutte classi a modulo siamo passati a classi a tempo pieno ed a classi sperimentali parzialmente a tempo pieno) va a finire che organizzeremo una scuola a settimana piena e questo onestamente non mi và proprio di pensarlo.
    Mi piacerebbe “tirare su” io mio figlio ma anche io mi devo avvalere della scuola per poter tirare avanti ma mi piacerebbe che mio figlio non impari tutto a Scuola; qualcosa vorrei trasmetterglielo anche io e quel qualcosa penso debba essere prioritariamente sentirsi parte di una Società che pur complessa e frenetica, deve sempre rimanere a sua misura in modo che possa goderla appieno.

    Interrompo quଠla mia poesia; sono sempre disponibile a confrontarmi su questi temi che mi portano anche a fare dei corsi con dei counselor proprio per rendermi piu’ efficace come genitore ed anche come persona … spero che la poesia ci possa invadere tutti e portare a continuare queste discussioni e questi “punti di incontro” fra di noi.

    Saluti radiosi

    P.s. A prescindere da tutto cio’ se posso aiutare in Consiglio d’Istituto la causa lo faro’ sempre a patto che rimanga una scelta volontaria almeno per i primi 15 giorni di scuola proprio per il rispetto che ho delle tue opinioni.

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