Meldolesi.net

Ma dove sono finiti i Meldolesi?

20th Agosto 2007

Ma dove sono finiti i Meldolesi?

inserito in Riflessioni |

Mi piace d’estate fare una passeggiata in centro verso le otto e mezzo-nove di sera e ho notato che, diversamente da quel che accadeva fino a qualche anno fa, capita assai raramente di incontrare qualche concittadino. Le uniche persone che si vedono in giro sono extracomunitari radunati in capannelli in alcune zone di Meldola. Peraltro, tali forme di aggregazionea’‚ a’‚ danno a’‚ l’impressione che, nonostante il tanto parlare, ancora molto ci sia da fare sul piano dell’integrazione…

Ma tornando ai Meldolesi intesi come coloro che abitano a Meldola da sempre o comunque da parecchi anni, mi chiedo: ma che cosa fanno la sera? Non escono piu’? Prendono l’auto e vanno altrove? Vanno a casa di amici?

Spiace vedere una cittadina pressoche’ deserta nelle sere d’estate, rammarica che la passeggiataa’‚ fatta dopo cenaa’‚ non sia piu’ occasione di incontro con amici e conoscenti.

Mi chiedo ancora: e gli adolescenti, quelli ancora troppo giovani per dirigersi in macchina verso i locali della Riviera, a’‚ dove vanno?

Desiderei confrontarmi con tutti i lettori di questo blog per capire se il mio sentire e’ condiviso e se non sia il caso di tentare di porre rimedio a questa progressiva disaffezione verso la propria cittadina.

Questo articolo è stato pubblicato il Lunedì, Agosto 20th, 2007 alle 11:03 am ed inserito in Riflessioni. Puoi tenerti aggiornato sui commenti attraverso il feed RSS 2.0. Puoi scrivere commenti, o fare trackback dal tuo sito.

Attualmente ci sono 25 commenti:

  1. 1 On Agosto 20th, 2007, Romeo said:

    Ciao Elena,
    Interessante spunto di riflessione a cui mi accodo subito.

    Sabato sera sono andato al Gnak e qualche Meldolese c’era … poi con i bambini abbiamo girato in lungo ed in largo Meldola (Corso della Repubblica fin giu’ al centro sportivo, abbiamo visitato la nuova fermata dell’autobus presso l’IRST, siamo passati tre volte per la piazza e due volte fatta la via dal Consorzio agrario fino al Gnak; l’unica vita pimpante l’ho trovata presso il negozio degli amici di colore prima della piazza; ho visto un po’ di persone nei bar (ma pochine a dire la verità ) e qualcuno da Lupetto.

    E si che erano tra le 21:00 e le 23:00 quindi relativamente presto … il pomeriggio sono andato alla Piscina Oasi 2000 ed anche li saremo stati in massimo 25 (buona parte albanesi).

    DIrei che buona parte sono in ferie anche se mia moglie mi ha confermato che la mattina c’era la fila in due forni che arrivava a fuori del negozio quindi probabilmente in ferie sono andati tutti i “vivà©re” e a Meldola sono rimasti in pochini e piuttosto propensi ad asseragliarci in casa.

    Per me i giovani restano a casa con i genitori …parlando con alcuni amici nessuno si sente tranquillo a far uscire i propri figli … e pensare che la mia giovinezza pre-auto l’ho proprio passata tutta per strada a giocare con gli amici ed organizzare la giornata successiva.

    Per me buona parte di colpe ce l’abbiamo proprio noi genitori … ma che fare onestamente non lo so; probabilmente spazi di ritrovo al passo con i tempi: creare uno spazio con connessione wirless alla rete con qualche PC riciclato che ne permetta l’accesso, attrezzato con poltrone e con musica a misura di ragazzo; si potrà farlo? Ci sono altre idee? mi associo alla richiesta di Elena … fate sapere.

    Saluti radiosi

  2. 2 On Agosto 23rd, 2007, arnaldo cuccu said:

    Carissimi amici, meldolesi tutti

    Sebbene il mio cognome appartenga a quello dei sardi (mio padre era cagliaritano, nato nel 1896 in Cagliari e mia madre era del 1904 nata a Quartucciu non molto distante dal capoluogo della bella Sardegna)sono meldolese di nascita poichè sono del 1935. La prima poesia la composi proprio lଠove voi dimorate. Vi era la guerra. Nel 1945 termino’ e dovemmo partire quଠnell’isola tra nuraghi, menir e dolmen. Mi piacerebbe sapere se vi è qualcuno che vorrebbe corrispondere epistolarmente con me e che mi parlasse della vostra e mia Meldola. Perchè vorrei conoscere quali siano le attività svolte in quella regione. Sarebbe per me una magnifica occasione per poter continuare ad amarla quella regione e poter cosଠcomporre poesie dedicate a voi tutti amici meldolesi. Come questa che ora leggerete. Dall’alto in basso leggerete il nome MELDOLA.

    Mi piace visitare le piazze, i monumenti
    e nel contempo cogliere imantinente
    l’incanto che emanano i colori, le immagini.
    Dalla vostra voce, la musica dell’anima.
    Occhi meravigliosi di donne e fanciulli.
    L’itinerario gioioso che mi conduce alla luce.
    Alla serenità . La vera essenza dei fiori.

    Con i migliori saluti e l’augurio d’ogni bene vi trascrivo il mio indirizzo. Arnaldo Cuccu - ViaTagliamento n. 44 - 09122 Cagliari

  3. 3 On Settembre 2nd, 2007, Andrea said:

    Stesso discorso nei paesi dei miei dintorni. Io abito fortunatamente a Novellara (RE) che anche in periodo di ferie fa da catalizzatore per i giovani della zona avendo diversi locali di ritrovo/intrattenimento e la sera magicamente si rianima. Certo che la Domenica pomeriggio…ma è un discorso diverso. Purtroppo, in una realtà economica come la nostra, dove siamo costretti ad andare in ferie solo quando le strutture produttive cessano la loro attività , tutti quanti ci ritroviamo ad andarcene da città e paesi litigandoci la striscia di asfalto che ci poterà verso l’ambita meta delle nostre vacanze. Arrivati tutti insieme nelle località turistiche troveremo poi lo stesso traffico e lo stesso affollamento dei quali pochi giorni prima ci lamentavamo in città con le uniche note positive date dal luogo in cui siamo giunti (Che spero avremo scelto di nostro gradimento) e dal tempo a disposizione che, non costretto da Badge, Cartellini e agende ricolme di impegni lavorativi, ci farà sopportare piu’ “dolcemente” anche la coda per arrivare in spiaggia. Lasciamo cosà¬, semideserti, i nostri paesi ad arrostirsi sotto i torridi raggi del sole e ad ammalarsi di malinconia per la vita frenetica che ogni giorno affolla i portici, i negozi, le banche, gli uffici e che ora non c’è piu’.

  4. 4 On Ottobre 1st, 2007, ARNALDO said:

    CARISSIMI,

    ESISTE LA POSSIBILITà DI SAPERE CHE COSA NE PENSIATE DI QUANTO VADO SCRIVENDO SUL VOSTRO BLOG? sONO POESIE, QUESTE MIE CHE VI DONO PRONTAMENTE E NELLA MENTE, NEL CUORE, SULLE LABBRA UN NOME CHE NON POTREI DIMENTICARE. MELDOLA AMATA PIU’ D’OGNI ALTRA COSA. SE UNA ROSA è UNA ROSA LA MIA CITTA’ NATALE SAREBBE BELLA COMUNQUE PURE SE AVESSE UN ALTRO NOME. L’HO TENUTA RINCHIUSA PER TROPPO TEMPO ORMAI E MI SONO SPESSO SOFFERMATO A CHIEDERMI QUALE SIA IL MODO DI DESTARE UN POCO LA CURIOSITA’ IN CHI MI LEGGE MA ANCORA NON HO AVUTA LA POSSIBILITA’ DI SAPERLO. è OLTREMODO DIFFICILE SAPERE COME POTER CONTENERE LA MIA GIOIA NEL SAPERMI VIVO MENTRE VI SCRIVO.

  5. 5 On Ottobre 1st, 2007, Romeo said:

    Caro Arnaldo,

    le tue poetiche riflessioni sono sicuramente un bel modo di rimostrarci la nostra Meldola “idealizzata” da un poeta del tuo calibro; purtroppo, come avrai avuto modo di vedere, siamo presi dal nostro tran tran quotidiano e riusciamo raramente a risponderti ma ti assicuro che in tanti ti leggono anche se commentano poco.
    Purtroppo la dimestichezza con il mezzo è ancora abbastanza scarsa anche perchà© si fatica ad esporsi; come avrai visto il blog a volte ha qualche spunto critico e questo non sempre puo’ venire accettato e puo’ un po’ intimorire.
    Ti assicuro che noi amiamo il nostro paese e proprio da questo amore spunta fuori il desiderio di proteggerlo e salvaguardarlo in modo da mantenerlo il piu’ possibile aderente a quello che è sempre stato cosଠche le nuove generazioni possano goderlo al meglio.
    Non ti scoraggiare e continua a stimolarci … vedrai che tra un problema e l’altro saprai benissimo allietarci :-)
    Saluti radiosi

  6. 6 On Ottobre 20th, 2007, arnaldocuccu@alice.it said:

    Carissimo amico meldolese,

    Mi piace ascoltare la musica dei vari strumenti.

    E in essa rifugiarmi in modo tale da proteggermi.

    La scena appare illuminata e si recita alle stelle

    dalle quali giunge sino a noi mortali il battito
    del cuore unito al fiorire della primavera della nostra terra di Romagna. Non vi è nessuno che si lagna ma si dialoga cosà¬, serenamente. Tutto a noi appare rinnovato. è sull’altare la statua della Madre del popolo, in questa chiesa accanto al tabernacolo. Ed il miracolo si compie. Lacrime sgorgano leggere sulle gote mentre si fa sera.

    Oggi vorrei rimanere qui con voi per poter assaporare quella gioia che sapete emanare
    quando si è consapevoli che ci si rispetta.
    Vi è chi pedala sulla bicicletta. Vi è chi s’appresta a entrar nella balera. Vi è chi
    sorseggia dal bicchiere un vino nuovo spillato
    dalla botte giu’ in cantina. Vi è canta, chi
    con le carte in mano gioca a tressette o a scopa.

    La gioia è davvero immensa se seduti ad una mensa si
    ascolta un amico, un parente, un conoscente. E la corrente dei nostri molti pensieri si fa presente
    e ci aiuta a capire che cosa sia la vita che si svolge nel migliore dei modi se si è sereni ed ogni attimo è vissuto donando il nostro aiuto a coloro che hanno la necessità di sapere che non si è soli
    ma si è attenti a coglier l’incantesimo di questi luoghi.

    Amo interamente la mia Romagna. Ed amo tutto cio’ che a lei appartiene.

  7. 7 On Novembre 4th, 2007, arnaldo said:

    Amici ed amiche carissime, buona serata a tutti

    Oggi domenica 4 Novembre giorno dedicato alla commemorazione dei defunti mi rattrista il ricordo della scomparsa dei miei genitori ma ancor piu’ o nella stessa misura l’essere lontano da Meldola ove è sepolto mio fratello Arnaldo. Io ho il suo stesso nome. E non ho la possibilità di visitare la sua tomba. Desidererei che qualcuno di voi se dovesse leggere quanto sto scrivendo in questo sito si recasse almeno per un attimo a pregare nel luogo ove si trova. Si, è là nella città ove voi siete. Se poteste porgere almeno un fiore o recitare una preghiera mi fareste cosa gradita. Vi ringrazio sentitamente per quanto farete. Scusatemi se ve lo imploro ma questo sarebbe un favore grandissimo. E l’esaudimento del mio piu’ grande desiderio. Che Dio vi aiuti tutti. Grazie.

  8. 8 On Novembre 15th, 2007, arnaldo said:

    Ciao amico carissimo Romeo e tua gentilissima Signora, colgo ancora una volta, sempre felice nel poter leggere quanto andate scrivendo nel nostro sito dedicato ai meldolesi, l’occasione per porgervi i miei migliori auguri d’ogni bene. Per quanto da voi scritto riguardante la mia richiesta di farmi sapere se esista ancora il loculo di mio fratello Arnaldo, dovreste, se vi è possibile, domandarlo agli interessati preposti agli uffici del camposanto. Io, per i troppi anni nei quali sono stato lontano da Meldola, non ve lo posso dire e se l’ho chiesto a voi è perchè desidererei che qualcuno, nel visitare gli altri loculi, si soffermasse anche in quello. Ma se proprio non vi è possibile, chiedo scusa per il disturbo del tutto involontario e vogliatemi ancora bene. Null’altro vi chiedo che questo. Grazie.

  9. 9 On Novembre 23rd, 2007, arnaldocuccu@alice.it said:

    Ciao a tutti, colgo l’occasione anche quest’oggi per porgervi i miei migliori saluti e l’augurio d’ogni bene. Vi scrivo dalla Sardegna ed è di lei che vorrei parlarvi. Naturalmente, mi aiutero’ con quanto scrive uno scrittore noto per aver pubblicato l’ITINERARIO CAGLIARITANO, Francesco Alziator per la Edizioni 3T - Cagliari. Dice: “Un porto di mare è quello che è e non per nulla l’espressione è anche sinonimo di confusione, a voler parlare pulito e reticente. Mi sono chiesto quali siano i Cagliaritani piu’ cagliaritani di tutti. Veramente, in una città come Cagliari, che è stata sempre nei secoli dei secoli la gran porta ad ingresso continuato dei forestieri e degli invasori che, per un motivo o per l’altro, hanno fatto i loro bisogni ed i loro comodi sulla terra sarda, non deve essere molto facile indagare sulla purezza delle stirpi. è forse piu’ facile chiedersi chi non sia sbarcato a Cagliari, perchè i popoli che, a turno, hanno dominato la storia o ne sono stati i vinti, la loro passeggiatina igienica sulle nostre colline, presto o tardi, l’hanno fatta tutti quanti. Fenici e cartaginesi hanno, assai per tempo, scambiato merci e inganni sulle spiagge del golfo cagliaritano ed assai per tempo i Romani vi hanno esportato legionari, leggi, statue di magistrati, esuli e cani poliziotto. I Bizantini non potevano mancare , nè i soliti arabi, sempre presenti nella storia, come i soliti ignoti nella cronaca, e, dopo di loro, Pisani, Spagnoli di ogni tipo e di ogni regione, Austriaci, Francesi, Piemontesi e naturalmente Inglesi e Siciliani che, come si sa, rappresentano uno degli ingredienti base delle vicende umane”.

  10. 10 On Novembre 23rd, 2007, arnaldocuccu@alice.it said:

    Carissimo Romeo e tua gentilissima consorte,
    colgo l’occasione per porgervi i miei migliori saluti e quelli di mia moglie e l’augurio d’ogni bene. Ho ricevuto il graditissimo dono da voi inviato e mi sono commosso non poco nel veder quanto sia importante amare la nostra città Meldola.
    è una gioia immensa che si è accresciuta nel tempo. Ho sempre desiderato il potervi tornare a riveder quei luoghi a me cari dato che vi ho trascorsi gli anni della mia infanzia.Quanto prima ti inviero’ una lettera e se vorrai qualche mia poesia nata quando la nostalgia si fa piu’ viva.Allora tento di trovare le parole, le migliori che la mente possa creare. Meldola mi è rimasta nel cuore ma l’avrei voluta vedere in momenti migliori di quelli ormai lontani.
    Possa il mondo intero vivere nella pace,nell’armonia piu’ completa. Si possa avere la forza della parola ,
    non quella delle armi e della forza bruta. Il cielo,
    il mare e tutto cio’ che ci è stato donato lo si possa rispettare. Pienamente.

  11. 11 On Dicembre 2nd, 2007, arnaldocuccu@alice.it said:

    UNA POESIA CHE è QUASI UNA CANZONE. HA PER TITOLO:
    AMO LA MIA ROMAGNA

    Amo la mia Romagna,
    terra ove il sole
    dialoga con la terra
    illuminandola,
    rendendola ferace.

    Bevo dalla brocca l’acqua
    fresca. Della fonte.
    E mi empio di pace.
    Di quella pace
    che non ha confini.

    Contemplo il paesaggio
    e in questo viaggio - mentale
    vago per i tuoi campi -
    ove le greggi al pascolo
    donano latte e lana.

    Per coprirsi quando
    l’inverno giunge e
    un venticello
    ti sospinge:
    quasi un fratello.

    E bella è la mia
    Romagna: vi sono nato.
    E sino ai dieci anni
    qui ho dimorato
    con i miei genitori.

    Siamo felici di poterti
    salutare. Lunghi filari
    d’alberi e vitigni ai lati.
    Ove i grappoli maturi,
    d’uva squisita assaporiamo.

    Gli occhi meravigliati
    seguono, d’uccelli, un volo
    nell’azzurro cielo. Tutto è
    incanto d’intorno. MELDOLA.

  12. 12 On Dicembre 23rd, 2007, arnaldocuccu@alice.it said:

    Carissimo Romeo,
    e tutti coloro
    che si sentono
    meldolesi proprio
    come me buona domenica.
    Come un vecchio cantore
    che attraversa la scena
    di questo nostro esistere
    quotidiano non mi sento
    lontano dalle strade
    che un tempo ho percorse
    e mi soffermo un poco
    a dialogare ed attraverso
    le parole nate dal cuore,
    nate dalla mente,
    fraternamente vorrei che
    sapendo cogliere a volo
    l’istante a me dato
    dalla piacevole occasione
    d’essere in questo sito
    potessi prendere tra
    le mani una chitarra
    e accompagnar la mia voce
    per innalzare un canto
    nuovo. Che salga verso
    il cielo e sappia annullare
    nuvole che, sebbene passeggere,
    lo farebbero divenir nero.
    Forse l’arcobaleno, forse
    i colori, le immagini
    ed i suoni lo renderebbero
    migliore se nel parlare
    usassimo il cuore
    in ogni istante
    della nostra esistenza.
    Certo, per vivere, degnamente
    bisognerebbe che tutto
    si presentasse nel migliore
    dei modi. Tutto andasse
    per il verso giusto.
    Ed io so che voi siete
    fantastici poichèfantastic,
    per carattere, per indole
    è il romagnolo che lotta
    e s’adopera per far sà¬
    che la storia abbia un aspetto
    migliore di quello che si vive.
    Ecco perchè l’autore, il poeta
    compone e scrive sul pentagramma.
    Per creare una musica che
    ci faccia veramente compagnia.

  13. 13 On Dicembre 30th, 2007, arnaldocuccu@alice.it said:

    Caro amico che mi stai leggendo,
    e tutti voi residenti nella nostra bella,
    meravigliosa Meldola,oggi domenica, giorno
    dedicato al riposo dalle umane incombenze

    vi saluto porgendovi gli auguri piu’ sinceri
    d’ogni bene mi appresto,dato che il sei gennaio
    sarà quello dell’Epifania vorrei donarvi una poesia
    che vi riporto un poco indietro nel tempo, quando

    vi era soltanto il gioco a farci compagnia e non
    tutti i problemi che si presentano quotidianamente.
    Vedrete, con un po’ di fantasia il transitar dei carri a carnevale. Il suonar della banda cittadina e

    le maschere della commedia dell’arte. Su il sipario.
    Suvvia si parte. Suvvia, si parte. Suvvia si parte.
    Cantano le fanciulle qui sui carri che uno dopo l’altro, prima che venga sera, se ne vanno per via.

    Attraversano piazze, lanciano fiori, si odono musiche di trombe e di sassofoni, lanciano coriandoli e stelle filanti. Sono davvero tanti. Vi sono gli elefanti, i leoni, le tigri, le giraffe

    che, con il loro lungo collo raggiungo i tetti dei palazzi. Ed i razzi, i petardi, le trombette, le mazze di tamburo. Sono sicuro che, ognuno di noi, si potrà divertire sino all’imbrunire. Ed anche oltre.

    La notte giungerà . Ma si proseguirà sino all’alba. Magicamente. Rinnovano l’aria. Come se ci sia un felice proseguimento della primavera. Ricca di doni ed allegria. Non vi sono volti tristi: è carnevale.

    E, dalle scale degli alti palazzi, i ragazzi scendono a frotte. E si uniscono pur loro al variegato, multicolore, corteo delle maschere
    della commedia dell’arte. “Vuoi un confetto?

    Una caramella? Un biscottino? Vieni, vieni vicino a me. Te ne do’ tre, se vuoi”. Allora, il bimbo,allunga le manine e dopo averle ricevute, le piccole caramelle chiudendole nel pugno, se le mette

    in tasca. “Grazie” La semplice parola, detta con la sua vocina, racchiude un mondo fatto d’amore, di semplicità . Ed i carri allegorici sono davvero molti. Con Barman, il mescitore ecco Pinocchio e la

    Fatina Azzurra. La balena. Il gatto con gli stivali. I pipistrelli . Questi strani animali che non sono uccelli. Si ha la gioia nei cuori. La speranza che tutto vada bene è ben presente. E le parole sono

    certo d’augurio. Per te e per coloro che ti stanno accanto.

  14. 14 On Dicembre 30th, 2007, Romeo said:

    Grazie Arnaldo,
    Ammetto che mi sono lucidati gli occhi leggendo questa tua ultima riflessione. Grazie per avercene reso partecipi!!!

    Saluti radiosi e buon anno anche a tutta la tua famiglia!

  15. 15 On Dicembre 31st, 2007, arnaldocuccu@alice.it said:

    Amici carissimi e loro famiglie,
    porgo gli auguri piu’ veri e sinceri
    per queste festività che ognuno

    dovrebbe godere. Mi piacerebbe poter
    leggere sui quotidiani del mondo
    buone notizie e la cessazione

    d’ogni malvagità e di tutte
    le guerre. Le parole ch’io vorrei
    dire sempre e ad ogni persona

    e in qualunque parte l’uomo risieda
    recassero conforto e amore. Possa
    Nostro Signore e la Madonna

    del Popolo che si venera a Meldola
    benedirci tutti. Chi semina e raccoglie
    frutti possa essere pienamente

    soddisfatto per il suo operato.
    Qui, in terra di Sardegna
    nasce questa mia poesia ed io
    ve ne faccio dono.

  16. 16 On Gennaio 2nd, 2008, arnaldocuccu@alice.it said:

    Carissimi amici meldolesi,

    Oggi vorrei proporre alla vostra attenzione una mia poesia che vi parli un poco della Sardegna. Regione degna d’essere visitata in ogni parte dell’anno. Mi piacerebbe ricevere un parere. E dirmi se vi è stata la possibilità di visitarla.Sperando di fare cosa a voi gradita.

    SARDEGNA

    Ama la vita,
    la musica,
    la danza,
    la poesia
    ed è cordiale
    il sardo.

    Ama la sua terra.
    Le tradizioni.
    Bello è vederli
    nelle sagre,nei paesi
    tutti vestiti a festa.
    Con il bicchiere in mano.

    Cantano i loro occhi.
    E si rattristano
    per la lontananza.
    Sperano di tornare
    quanto prima possibile.
    Dei prodotti della terra

    sono orgogliosi.
    Li donano agli sposi.
    Dopo la cerimonia
    celebrata sull’altare.
    Estasiati rimangono
    a guardare la vastità del mare.

    L’azzurro cielo.
    Le donne si coprono il capo
    con il velo. Fiori d’ogni colore
    sono esposti. Non sono pochi
    gli artisti che istoriano
    sul legno gli avvenimenti.

    Grande ospitalità
    in qualunque parte dell’anno.
    Ogni occasione è valida
    per stare insieme. Uniti.

  17. 17 On Gennaio 2nd, 2008, arnaldocuccu@alice.it said:

    SARDEGNA (Seconda parte)

    Ho anch’io attraversato
    il continente ma ho tenuto
    nel cuore, nella mente,
    la tua visione. Terra amata
    e benedetta dal buon Dio.
    I Santi protettori annoverati

    per quanto hanno dato al popolo
    quale esempio di virtu’ e bontà .
    Le città , i paesi tutti,
    hanno propri costumi seppure
    la distanza, luna dall’altra,
    non sia molta. Molti sono i cibi

    succu8lenti: tortini d’asparagi,
    zucchine in tegame, pomodori
    al forno, peperoni farciti:
    al pecorino o in graticola,
    verdure. Oh, si! Si prova sollievo
    quando si sa che esiste un’isola

    meravigliosa. Ove la vita è armonia.
    Poesia. Percorrerla tutta e conoscere
    ogni cosa, come si vorrebbe, non è facile.
    Bisogna dimorarvi a lungo. Questa è
    l’isola incantevole che ho visitata.
    Amato. Intensamente. Entusiasmante.

    Onirica. Rimarrete incantati pure voi
    se un giorno decideste di visitarla.
    Con la cinepresa. Pero’. Lo so. Sardegna,
    non puoi di certo, essere dimenticata.
    Coloro che partirono da qui per recarsi
    all’estero, torneranno e t’ameranno

    ancor piu’: sei la terra del vino
    e dell’ospitalità sincera.
    Un canto, antico quanto è il mondo,
    si eleva. Si espande. Raggiungendo
    le stelle. è quello del pastore
    errante.Errante. E nelle chiese

    di campagna s’ode il suonar dell’armonium.

  18. 18 On Gennaio 2nd, 2008, Romeo said:

    Visitai la Sardegna 18 anni or sono con la mia fidanzata (ora mia moglie), andammo a Castelsardo in un villaggio ma a parte il viaggio di andata e ritorno dal porto poco ho visto della tua bellissima regione.

    Purtroppo allora gli ormoni regnavano sovrani e difficilmente ci si schiodava dal villaggio ma ricordo che nel tragitto attraversammo dei paesaggi da favola (se non sbaglio ci eravamo persi anche nel rimirare questo verde lussureggiante).
    Ancora oggi quando guardo le foto conservato in un bell’album con copertina di sughero che acquistammo proprio la … mi meraviglio ancora della bellezza del mare e delle insenature.
    Mi è rimasto fissato la quantità di scalini per andare in spiaggia (eravamo a picco sul mare..) e il vento … che razza di vento tirava :-)))

    Dovro’ tornarci ma occorre che studi bene il tragitto e vorrei anche figli un tantino grandi cosicchà© possa rimanergli impresso meglio quanto vedremo … intanto mi raccomando, conservacela a puntino!!!!

    Saluti radiosi

  19. 19 On Gennaio 9th, 2008, arnaldocuccu@alice.it said:

    I COLORI delle emozioni sono nella nostra mente, e la notte ce li rende ancora piu’ magici di quanto non si possa credere. Fanno parte della vita. Sono come dentro ad uno scrigno e li ritroviamo nella poesia d’un istante vissuto o desiderato. Nel viaggio attraverso il tempo e lo spazio. Quali sono i vostri? Ditemelo. Ecco i miei:

    ROSSO

    Una notte, mille altre ancora
    e la voce d’un’amica che giunge
    a farmi compagnia. Non sono piu’
    solo. Immagino il suo volto
    sorridente. Ed i mille colori
    dentro la sua anima sublime.

    I silenzi invitano a meditare
    sulle cose e sul tempo
    che trascorre inesorabilmente.
    Non lo si puo’ fermare se non
    attraverso gli attimi che
    andiamo tracciando. Immagini,

    colori diversi, tutti importanti.
    Rosso come rossa è la fiamma
    che arde e consuma questo mio
    essere poeta. Alla ricerca
    d’una gioia intensa che ho trovato
    in quest’istante mentre scrivo.

    E la penso. E questo vuoto, immenso,
    lo riempio con la sua presenza.
    Questa notte, dialogo con le stelle
    tutte. Pare mi ascoltino e comprendano
    poichè hanno chiamato per nome, ed ha
    subito risposta la felicità . Ed io

    vorrei che ti prendesse per mano
    e t’accendesse gli occhi di una luce
    ancora piu’ straordinaria e vera.
    Rosso come rosso è il tramonto
    in lontananza. Rosso come una spada
    già acquistata a Toledo, nella Spagna

    del poeta Federico Garcia Lorca
    ovemi recai con la mia fantasia.
    Rosso come i petali d’una rosa
    colta nel giardino incantato
    che dovrebbe essere la vita.
    Rosso come il cratere d’un vulcano.

    Come le fauci d’un drago che appare
    a mezzanotte. Scaturito dalle acque
    salmastre d’un oceano di sensazioni
    strane che viene non si sa da dove.
    Rosso come la pioggia d’un meteorite
    in fuga da un cielo di cobalto

    che sta per scomparire.

  20. 20 On Gennaio 10th, 2008, arnaldocuccu@alice.it said:

    Carissimi amici meldolesi tutti e loro famiglie,
    porgo cordialmente il mio piu’ caloroso saluto e l’augurio d’ogni bene. Sette i colori dell’arcobaleno e sette le note musicali. Seppure non sia in possesso d’un paio d’ali vorrei poter raggiungere la città ove siete: l’indimenticabile Meldola. Ricordo ancora il bel teatro comunale ove mi recavo con i miei genitori onde poter vedere gli spettacoli che ivi si svolgevano. Oggi vorrei donarvi questa mia poesia. Ha per titolo:

    LA MUSICA SEMPRE PRESENTE NELL’UMANA ESISTENZA.

    Clavicembali spinette
    forte-piano non lontano
    ogni strumento è atto
    al raggiungimento
    della piena armonia.

    Tutti i nostri pensieri
    hanno un ritmo, tutte
    le cose. Gli attimi,
    dolcissimi, si fan presenti
    in questa notte luminosa,

    bella. Ogni stella palpita.
    Soavemente. Irraggiungibile
    traguardo. è la felicità
    piu’ vera? Amo la musica,
    la poesia, l’arte pittorica.

    La vita intera. Nel dialogo,
    con chi mi è accanto, le parole.
    I sogni. Le speranze. Udir
    le vostre voci, i palpiti
    del cuore quand’è sincero.

    Del pentagramma posto
    sul leggio le note. I valori.
    Rimarrei,incantato, ad ascoltar
    la musica. Ed ella parla
    facendoci viaggiare.

    Ritto e zitto ripercorro
    l’itinerario. Attentamente.
    Ore liete si trascorreranno
    comodamente seduti sulle
    poltroncine di rosso velluto.

    Verdi, bellini, Mozart,
    Wagner, Gounod, Bizet,
    Mussorgskij, Massenet
    presentati cosଠmagicamente.
    Dal Maestro. Direttore

    d’orchestra e concertatore.
    L’arte della musica attraversa
    i cinque continenti. E ci giunge
    gradita. In ogni attimo della
    nostra vita. è giovamento

    all’anima. Simile
    a una medicina
    risana le ferite.
    Vengono rimarginate.
    E tutto cio’ che è

    gioia è piu’ che importante.
    è necessaria piu’ d’ogni
    altra cosa. Hanno profumo
    inebriante la poesia, la prosa.
    ………………………….

  21. 21 On Gennaio 19th, 2008, arnaldocuccu@alice.it said:

    VI è NELLA NOSTRA MENTE(Poesia composta da Arnaldo Cuccu, ricordando la sua Meldola vissuta negli anni dell’infanzia)

    VI ERA E VI è ANCORA

    Vi è nella mente di colui
    che vive un ricordo
    indelebile nel tempo.
    Quando l’azzurro sipario

    costellato d’astri
    risplendenti nella notte
    che andava inoltrandosi
    in quelle vie una strana

    fiammella: era una stella,
    luminosa e bella e c’invitava
    a sostare sino a raggiungere
    il cancello dell’aia ove

    le spighe s’inchinavano
    al vento lieve e mi pareva
    che quell’attimo fosse breve e
    apportatore di pace, di sollievo.

    Ed io vedevo amici che
    recavano notizie. Vi era
    il postino: Primo Stradaioli
    che consegnava la corrispondenza.

    Una risposta non venne.
    Ce ne volle di pazienza!
    Tardo’ molto, troppo
    a raggiungere il luogo

    ove ci trovavamo tremanti.
    Erano terribili quegli
    istanti. Pregavamo.
    La Madonna del Popolo

    e tutti i santi perchè
    le incursioni aeree
    terminassero e ci
    fosse il sorriso

    sul nostro volto
    e nel cuore adamantino.
    Venne un mattino nuovo
    o lo attendiamo ancora?

  22. 22 On Marzo 10th, 2008, arnaldocuccu@yahoo.it said:

    Carissimo Romeo, ti porgo il mio buon giorno e colgo l’occasione per riprendere un poco il dialogo facendoti conoscere il mio nuovo email: arnaldocuccu@yahoo.it
    Ieri, giorno dedicato alla donna l’otto marzo per l’appunto, ho composto una nuova poesia dedicandola a tutte coloro che risiedono nei cinque continenti. è un omaggio al gentil sesso da parte di noi uomini. A tutte loro, che ci sono madri, sorelle, spose.Mi piacerebbe sapere se anche le meldolesi hanno la possibilità di leggerla e dare così un giudizio.

    PER VOI DONNE D’OGNI NAZIONE

    Per voi, si per voi,
    donne d’ogni nazione
    vorrei innalzare
    un canto il più bello
    a udirsi.
    Nate per essere rispettate,
    sempre e ovunque.
    Nel corpo e nella mente.
    Così, fraternamente,
    unite e gioiose siano
    le mie parole. Illuminate
    dal vostro sguardo,
    dalla vostra presenza.
    è con intenti nuovi
    ch’io m’avvicino a voi,
    messaggere di pace.
    Continuatrici dell’Amore.
    è per questo che Dio
    vi pose al mondo. E volle
    che Suo Figlio nascesse
    da una di voi. Per voi,
    donne europee, per voi
    donne africane, donne
    asiatiche tutte.
    Provenienti
    da ogni parte del mondo.
    Hanno composto amabilissimi
    versi: sonetti e madrigali,
    i poeti. In ogni epoca.
    Eppure vi è ancora chi,
    incredibile a dirsi,
    non vi rispetta.
    Vi maltratta. Come è possibile
    ciò? Se non vi foste voi,
    ben lo sappiamo, non vi sarebbe
    vita. Siete il bene più prezioso.
    Da non paragonarsi ad alcun altro.
    Siete meravigliose. Qualunque età
    voi abbiate. Madri, sorelle, spose.

  23. 23 On Aprile 12th, 2008, arnaldocuccu@yahoo.it said:

    carissimi meldolesi, il mio email, come avrete notato, non mi servo più di alice ma di yahoo. è da qualche tempo che non ricevo posta. Mi piacerebbe che mi scriveste i vostri commenti. Vi ringrazio anticipatamente e vi saluto cordialmente.

  24. 24 On Gennaio 5th, 2009, arnaldo cuccu said:

    Carissimo Romeo Giunchi,

    Colgo l’occasione per inoltrarti ancora una volta i miei più vivi rallegramenti per il blog che si è davvero accresciuto nel tempo. Farvi gli auguri più sinceri e ringraziarti per il lunario inviatomi gradissimo anche da parte dei miei famigliari: mia moglie, mia sorella, mio fratello Dino (lo chiamiamiamo familiarmente così ma il suo nome è Raimondo), i miei nipoti. Ti scrissi che quanto prima ti avrei inviato un mio scritto cartaceo ma se non l’ho fatto non è perchè me ne sia dimenticato. Non stavo bene e non me la sentivo di rattristarti con i miei tristi pensieri dovuti alla morte di mio fratello Romano e al ricovero presso l’ospedale San Giovanni di Dio di mia sorella. Ma come vedi, te le sto dicendo adesso queste cose e allora dovrai perdonarmi se puoi.I miei nipoti hanno aperto, in questi giorni, il loro blog. Basta digitare, per poterne prendere visione: Riccardo Uccheddu. Ha già pubblicato due libri e ne sta scrivendo un terzo. Ti è giunto, da parte dell’Ente turistico riguardante la Sardegna, del materiale? E’ stato di tuo gradimento?

  25. 25 On Gennaio 5th, 2009, Romeo said:

    Grazie Arnaldo,
    SOno contento che ti sia arrivato il nostro “Luneri”; se hai dei dubbi su dei termini, immagino che il dialetto romagnolo sia oramai un vago ricordo, puoi esprimerli nella apposita discussione aperta sul “Lunèri” a questo indirizzo: http://www.meldolesi.net/2009/01/01/luneri-di-smembar-2009/
    Non preoccuparti per il tuo invio; posso immaginare cosa significhi la dipartita di un fratello; io finora ho provato quella dei nonni e del padre e devo dire che sono eventi che lasciano il segno. Auguro a tua sorella ogni bene!!!

    Complimenti per il blog del tuo nipote … non poteva che esserci un artista che addirittura ha pubblicato diversi libri nella tua famiglia :-)))

    Anno scorso ho ricevuto ed apprezzato le guide turistiche di cui ti ringrazio infinitamente; dei miei amici sono venuti in villeggiatura in Sardegna la scorsa estate e stanno meditando seriamente di tornarci anche la prossima stagione. Penso sia presto per noi con un bambino di nemmeno un anno ma chissà che a breve non riusciamo a venirti a trovare in loco :-)))

    Tieni duro e … tanti tanti auguroni!!!

    Saluti radiosi

Scrivi un commento

  • Feed RSS


  • Categorie