E la Finlandia? Un contributo da Corinna
Bell’incontro ieri sera con la “nostr” Corinna che ci ha raccontato diverse cose sulla Finlandia (lei vive, lavora e studia per il dottorato ad Helsinky) grazie anche alle insistenti domande che le abbiamo fatto.
Non ho preso appunti ma qualche cosa mi va proprio di riportarla a memoria visto l’estremo interesse dell’incontro
Raccolta differenziata: la’ raccolgono anche i brik del latte e di altre bevande assieme al cartone in modo separato rispetto alla carta … e fin qui niente di stratosferico; la cosa veramente bella (a mio modo di vedere) e’ il sistema di raccolta dei barattoli di alluminio e della plastica che vede in ogni supermercato delle apparecchiature in cui e’ possibile inserire appunto le bottiglie e/o i barattoli vuoti e che rilascia, conseguentemente, una stampa di un buono sconto che si puo’ utilizzare all’interno del supermercato stesso. Si va da 10 centesimi circa fino anche a 50 centesimi in funzione del tipo di reso.
Addirittura in occasione di sagre/feste/concerti/ecc. chi consuma bibite in tali contenitori non inserisce gli stessi nei bidoni per la raccolta dei rifiuti presenti, bensi’ li lascia ordinatamente in prossimita’ di questi bidoni affinche’ pensionati e ragazzi possano raccoglierli e andarli a “scambiare” con buoni sconto al supermercato rendendo cosi’ queste persone parte attiva nell’economia del paese.
Diceva Corinna che non e’ raro trovare appunto anziani e bambini con borsoni che si aggirano la mattina successiva a questi eventi proprio per fare un lavoro che cosi’ viene autofinanziato e che qui da noi e’ stipendiato con le nostre “tasse sull’immondizi”.
Altro particolare interessante e’ che le macchinette non ritirano barattoli accartocciati e di conseguenza chi ne beve il contenuto non li comprime o rovina in rispetto a chi poi li raccogliera’ e portera’ alla macchinetta dispensa sconti.
Non mi sembra una cosa irrealizzabile anche se in Finlandia la serieta’ ed il rispetto del prossimo e’ sacro!!!
Giusto per fare un altro esempio, discusso ieri sera, succede che persone non munite di biglietto e che salgono in treno con l’idea di farlo direttamente da uno dei tanti venditori di biglietti presenti nei vagoni, proprio al rallentare del treno per l’arrivo alla prima stazione di fermata (in cui devono scendere) richiamino e/o si precipitino dal venditore stesso per acquistare il biglietto ed essere “in regol” pur potendo serenamente fare a meno vista l’ormai imminente discesa. Tenete conto che anche un tratto cosi’ breve ha un costo decisamente non trascurabile (2 euro) e quindi motivo in piu’ per ammirarli; quanti italiani farebbero cosi’? Provate ad azzardare una percentuale superiore a 1 cifra e mi vedrete perplesso … naturalmente scherzo, ma non troppo
Infine un’ultima raccomandazione: Corinna, ti prego, scrivici qualcosa tu da la’ quando puoi raccontandoci altri aneddoti “¦. Magari anche qualcosa che viene meglio a noi in modo da non rischiare di cadere in depressione.
Grazie a Corinna ed agli altri presenti per la bellissima serata, grazie anche a mia moglie che mi ha permesso di partecipare vista la sua giornata piuttosto stancante!!!
Saluti radiosi
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