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Bambini ed Amore

13th agosto 2007

Bambini ed Amore

inserito in Famiglie & bambini |

I Bambini chiedono ai genitori: mostrateci l’amore che provate per gli altri; mostrateci l’amore che provate per noi. Abbiamo bisogno di coccole e di essere circondati da persone che vivono, insieme, con amore.

Poiche’, come dice Arthur Janov: “L’amore che si respira sin dalla nascita e le coccole fanno maturare il cervello”. I bambini, inoltre avvertono la distanza affettiva tra i genitori che non manifestano i loro sentimenti reciproci e che vivono alcuni aspetti della propria storia famigliare come dei tabu’ o, ancora, che non manifestano le proprie emozioni, crescendo figli in un deserto affettivo.

I genitori dovrebbero curare, ogni giorno, il loro rapporto sentimentale e sessuale e lavorare sul loro rapporto di coppia per risolvere ogni mancanza di dialogo che li porta a non comunicare i propri stati d’animo, poiche’ questo genera smarrimento nei bambini.

Educare significa insegnare non solo “la buona creanz”, ma soprattutto educare sentimentalmente a mostrare e gestire le emozioni e l’amore apertamente; attraverso non soltanto le parole, ma con le carezze e le coccole, il gioco insieme, il racconto della propria vita, delle esperienze, la manifestazione dei propri bisogni, la richiesta di attenzioni.

Articoletto a cura di Maria Rita Parsi tratto dalla rubrica “Fil di Cuore” de “Il Resto del Carlino”

Grazie alla Maestra Manuela per averne fatto dono alla classe di mio figlio.

Saluti radiosi

Questo articolo è stato pubblicato il lunedì, agosto 13th, 2007 alle 8:00 am ed inserito in Famiglie & bambini. Puoi tenerti aggiornato sui commenti attraverso il feed RSS 2.0. Puoi scrivere commenti, o fare trackback dal tuo sito.

Attualmente c'è un commento:

  1. 1 On agosto 15th, 2007, Simone said:

    L’argomento è molto interessante e a riguardo riporto una piccola parte di un libro di Donald W. Winnicott(1896-1971, era psicoanalista specializzato in pediatria) che mi colpà nella sua semplicità quando lo lessi, il libro si intitola “Colloqui con i genitori” – Raffaello Cortina Editore.

    “NESSUN IDEALISMO – Devo stare piu’ attento. Infatti, nel descrivere con tanta facilità cio’ che serve ai bambini, puo’ sembrare che io esiga genitori simili ad angeli altruisti e che mi aspetti un mondo ideale, simile al giardinetto di una casa di periferia, in estate, con il papà che taglia l’erba, la mamma che prepara la cena domenicale e il cane che abbaia al cane del vicino aggrappandosi allo steccato. Ai bambini piccoli, compresi i neonati, un’atmosfera di perfezione stereotipata certamente non giova. Essi hanno, invece, bisogno di avere intorno esseri umani, pur con le loro inevitabili inadeguatezze. Mi piace usare l’espressione ‘sufficientemente buono’. Genitori sufficientemente buoni sono quelli necessari ai bambini, piccoli e grandi. ‘Sufficientemente buono’ sta a significare voi, genitori, e me, bambino: in altre parole, nella relazione deve esserci spazio per entrambi. Per essere coerenti, oltre che prevedibili, noi dobbiamo essere noi stessi. Se ci comportiamo cosà, i nostri figli riusciranno a conoscerci. Se, invece, recitiamo una parte verremo sicuramente scoperti non appena ci sorprenderanno senza il trucco.”

    Ciauz
    Simone

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