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22 bottigliette di acqua …. “adottiamo” un Consigliere?

8th luglio 2007

22 bottigliette di acqua …. “adottiamo” un Consigliere?

22

Tante erano le bottigliette da mezzo litro che erano sul tavolo dell’ultimo Consiglio Comunale e che alla fine erano state praticamente tutte iniziate e diversi consiglieri/partecipanti hanno fatto un giretto alla “dispens” per prenderne altre (queste sinceramente non le ho contate ma ricordo almeno 4 pellegrinaggi).

Orbene io sono dell’idea che essendo il nostro Comune molto impegnato sul versante della “PACE” (so’ che a qualcuno non piace troppo la generalizzazione ma per me e’ un vanto non di poco valore) come si evince da diversi loghi presenti nella pagina iniziale del sito internet del Comune; ritengo che:

  • L’acqua del rubinetto sia il non plus ultra e con grandi e precise garanzie di salubrita’ (che in diversi parametri la rendono anche migliore delle acque imbottigliate), tutt’al piu’ si potrebbe installare un bel filtro a struttura composita con erogatore che potrebbe essere fruito anche da tutti i dipendenti Comunali nel normale orario di lavoro e che principalmente serve per rimuovere il sapore del cloro.
  • Le bottiglie in se sono in plastica quindi, per chi non lo rammentasse, prodotte dal petrolio che, guarda caso, e’ l’origine piu’ o meno occulta di tante guerre.
  • Per trasportare a destinazione queste bottiglie e per poi smaltirle vengono consumate tantissime risorse fossili non rinnovabili; pensate solo ai camion che viaggiano su e giu’ per l’Italia per questa assurda mania dell’acqua in bottiglia.
  • Queste bottiglie hanno un costo che, per quanto acquistate a prezzi vantaggiosi per la quantita’ raggiunta, comunque alla fine si riversa su tutti noi contribuenti e quindi mi sento anch’io legittimato a sollecitare soluzioni alternative.
  • Alla fine sono piuttosto titubante nel credere che le stesse bottiglie vuote finiscano nell’apposito cassonetto della plastica e magari vanno dritte dritte nell’inceneritore con tutte le conseguenze del caso; nonostante comunque io auspichi che finiscano nel cassonetto della plastica, hanno comunque un impatto ambientale infinitamente piu’ elevato dell’acqua di rubinetto.

Per tutto questo (e altro ancora che non riporto per non stendervi a tappeto) sarei dell’idea che potremmo, in caso di mancati segnali concreti dai nostri politici, “adottare” uno o piu’ Consiglieri occupandoci di andare i giorni del Consiglio a portargli una caraffa (di vetro) che poi riempiamo di acqua dai rubinetti o dalla fontana pubblica posta sotto la scaletta del teatro rimettendo al loro posto le bottiglie di plastica predisposte sui loro tavoli.

So bene che questo e’ un piccolo particolare degli sprechi e/o delle migliorie che si potrebbero apportare in questo nostro martoriato pianeta ma e’ fondamentale per me la coerenza e sono convinto che anche dai piccoli segnali si possano trarre grandi coinvolgimenti.

Io una caraffa ce la metto ed essendo da 2 litri penso possa bastare per almeno tre/quattro consiglieri … comunque alla fine del Consiglio me la riporto a casa, non perche’ non mi fidi ma perche’ … serve a casa mia 🙂

Altri volontari???

Saluti radiosi

P.s.: la mia e’ di colore blu … magari cerchiamo di uniformare i colori … e’ pur sempre un importante consesso.

P.s. 2: E’ per me fondamentale essere propositivi e spero che proprio in questo senso venga inteso il post.

Questo articolo è stato pubblicato il domenica, luglio 8th, 2007 alle 7:00 am ed inserito in Politica apartitica, Risparmio energetico, Virtuosismi possibili. Puoi tenerti aggiornato sui commenti attraverso il feed RSS 2.0. Puoi scrivere commenti, o fare trackback dal tuo sito.

Attualmente ci sono 5 commenti:

  1. 1 On luglio 8th, 2007, Paolo said:

  2. 2 On luglio 9th, 2007, Pietro said:

    Dai piccoli gesti si vedono le persone e gli obbiettivi che hanno davanti.
    Con tutto quello che sta succedendo una sensibilità ambientale sentita come prioritaria non rappresenta solo una “vocazione” ma rappresenta un obbligo morale di chi abbiamo votato nel rispetto di chi c’è oggi e di chi verrà dopo di noi.
    Mancano politiche apartitiche di corto, medio, lungo termine su questioni vitali come l’acqua, la politica energetica, la vivibilità in comune e l’educazione del cittadino.
    C’è distanza e menefreghismo su questi temi.
    Cosa fare ?
    1) raccolta della memoria storica degli anziani
    2) ascolto aperto e senza preconcetti del cittadino, valorizzando le competenze che abbiamo in comune.
    3) Farsi appoggiare da ditte e consulenti (le Esco per esempio ) che facciano un quadro della situazione attuale e proposte future.
    4) Competenze chiare di chi si deve occupare del tema.
    5) definizione di obiettivi e tempi di realizzazzione chiari.
    6) Con un piano chiaro e realizzabile si cercano i finanziamenti.

    Pietro

  3. 3 On luglio 16th, 2007, Romeo said:

    Questo è un altro tassello che fa la differenza … Hei Amministratori, ci siete?

    http://www.blogeko.info/index.php/2007/07/16/acqua_in_bottiglia_minerale_consumo

  4. 4 On luglio 12th, 2009, Paolo Marani said:

    Tranquilli, anche se finissero nel cassonetto della plastica, le bottigliette in PET hanno una probabilità molto alta (praticamente certa) di finire comunque all’inceneritore. Anche se riciclate, comunque NON diventeranno mai più bottigliette di plastica, perché una normativa idiota (o forse intelligente) impedisce che la plastica alimentare possa essere ottenuta con materiali derivati da riciclo. Ci fanno contenitori di altro tipo, imballaggi, maglioni in pile, contenitori, nastri di videocassette, imbottiture, flaconi dei detersivi, ma non più bottigliette.

    Io le bandirei su tutto il territorio nazionale comunque, non solo in comune.

  5. 5 On luglio 13th, 2009, Romeo said:

    Grazie Paolo,
    Giusto per segnalarti che adesso Meldola ha caraffe in Consiglio comunale 🙂
    http://www.meldolesi.net/2009/05/29/lacqua-del-sindaco-in-consiglio-comunale/
    Speriamo che le mantengano ma … li terremo badati 🙂

    Saluti radiosi

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