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Un patto per il clima: le buone pratiche

13th giugno 2007

Un patto per il clima: le buone pratiche

Visto che anche io partecipero’ con un mio piccolo intervento dedicato ai “gruppi di acquisto” vi segnalo volentieri l’iniziativa.

VENERDI 15/06/2007 ORE 15:00 all’auditorium della Cassa Dei Risparmi di Forli’!!!

Ho gia’ precisato piu’ di una volta che mi classifico “apartitico” ma un’iniziativa come questa che (come avete modo di vedere) riporta esempi pratici di persone che trascinano con il loro esempio mi sembra una buona occasione sia per cercare spunti che per estendere anche ad altri l’idea di fare la spesa in un modo diverso dal consueto e piu’ consapevole.

Se verrete mi fara’ piacere salutarvi e potrete gustarvi la mia sana follia 🙂

P.s. Sappiate che sono sempre disponibile ad incontri sul tema perche’ il gruppo di acquisto a Meldola resta ben fisso nei miei obbiettivi!!!

Saluti radiosi

Questo articolo è stato pubblicato il mercoledì, giugno 13th, 2007 alle 11:09 pm ed inserito in Eventi culturali, Guppo di Acquisto. Puoi tenerti aggiornato sui commenti attraverso il feed RSS 2.0. Puoi scrivere commenti, o fare trackback dal tuo sito.

Attualmente ci sono 2 commenti:

  1. 1 On settembre 12th, 2008, franz said:

    gli italiani consumano si e no solo circa
    24 twh delle 324 twh in energia elettrica
    per abitazione le rimanenti 300 sono consumati
    dal terziario , agricoltura ed industria quindi
    la lampadina a basso consumo non risolve la
    terribile situazione degli alti consumi in Italia .
    Se i nostri governanti avranno buon senso cercano di
    fare risparmio energetico tra il terziario , agricoltura ed
    industria : prima di tutto le ferrovie non debbono
    essere tassate da ponti sullo stretto o dall’Alitalia
    per il semplice motivo che se la crisi petrolifera
    è un problema persistente gli italiani non sono ricchi
    abbastanza da potersi permettere di viaggiare a prezzi
    esorbitanti nè tanto meno le merci .
    trovo invece giusto che si dia una sistemata alle ferrovie
    per far viaggiare merci e persone con un minor consumo
    energetico quindi non tanto la lampadina a basso consumo
    ma ci vorrebbero ferrovie a minor consumo energetico .
    con una sistemata alle ferrovie potremmo sperare la
    realizzazione di treni a levitazione magnetica in grado
    di dare le stesse prestazioni di velocità degli aerei .
    per quanto riguarda l’agricoltura ad esempio in sicilia
    si spendono enormi consumi di energia per la irrigazione
    di piante che richiedono molta acqua mentre invece potrebbero
    benissimo essere coltivate piante come ulivo vite o fico
    d’india , ed allora il governo dovrebbe dare degli incentivi
    a bravi imprenditori che ad esempio creano una industria della
    mostarda che è un dolce fatto da fichi d’india incentiverebbe
    la coltivazione di fico d’india .
    infine per l’industria eliminiamo i rami secchi che sperperano
    energia faccio un esempio diminuire le industrie che producono
    azoto come fertilizzanti ed aumentare le tecniche diversificate
    faccio un esempio coltivi le ulive ? a novembre ottobre pianta
    le fave in cambio di mettere fertilizzanti , poi esistono nuove tecniche
    che vanno dai lieviti ecc… quindi il governo dovrebbe dare incentivi
    ad una maggiore distribuzione delle coltivazioni e degli allevamenti
    per il semplice motivo che le fave prodotte da quel contadino siciliano
    non vadino a finire negli allevamenti del veneto .

  2. 2 On settembre 12th, 2008, Romeo said:

    Franz, sono d’accordo con te praticamente su tutto (a parte la levitazione magnetica che proprio non conosco quindi non mi esprimo); il problema è che se pensiamo sempre che si debba iniziare da altri (e poi soprattutto guardiamo ai nostri governanti…) mi sa che qua non si fa più nulla 🙂

    Prova a pensare se ogni casa avesse lampade a basso consumo a quel punto le industrie dovrebbero tenerne conto e capirebbero che i loro “utenti” sono sensibili agli sprechi e di conseguenza si comporterebbero più dignitosamente e inizierebbero una virata che altrimenti tarderà ancora parecchio.

    Sull’agricoltura io penso che l’autoproduzione e il consumo di alimenti coltivati a pochi chilometri da casa sia la miglior cosa … prova a pensare quanta energia richiedono le banane e gli ananas al supermercato … tante belle Nazioni autosufficenti alimentarmente …. resterà nei miei sogni però 🙂

    Saluti radiosi

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