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Formazione alimentare … a Meldola … senza meldolesi!!!!

27th maggio 2007

Formazione alimentare … a Meldola … senza meldolesi!!!!

Vinta l’iniziale difficolta’ per il ritardo (sono arrivato alle 19:45 con ben 45 minuti di ritardo) che mi e’ costato buona parte dell’intervento di Milillo (mi sto’ riferendo al corso di formazione presentato qui’) , ho dovuto prendere atto delle tante assenze; avrebbero dovuto esserci 25 genitori ma eravamo in una decina + tre bambini … ed il problema e’ che erano per lo piu’ di fuori Meldola!!!

Come professionisti si rileva la presenza della Dott.ssa Claudia Amadori (Dietista di Forli’), della dottoressa Borghesi (nostro riferimento per le vaccinazioni) e del pediatra Tonino Di Biase e due maestre (Bianca e Paola).

La dottoressa Amadori ha sottolineato come nella provincia di Forli’ il tasso di sovrappeso/obesita’ dei nostri bambini rasenti quasi il 30%. Chiaramente da bambini sovrappeso emergono adulti che hanno buone possibilita’ di avere lo stesso problema; questo significa che alcune malattie croniche o meno (esempio ipertensione, colesterolo e trigliceridi alti finanche alcuni tipi di tumore) saranno in aumento.

In Italia si calcolano i costi della sanita’ pari a 6 miliardi di euro all’anno proprio per questo tipo di problemi e viene stimato he con quasto tasso di crescita fra 20 anni la sanita’ non riuscirebbe piu’ a sostenersi e il sistema crollerebbe “. Troppo catastrofico???? Staremo a vedere che succedera’ ma tempo che un fondo di verita’ possa esserci.

La dottoressa Illustra come una lattina di coca cola contenga al suo interno 7-8 bustine di zucchero “ daremmo ai nostri figli un tale carico di zuccheri tutti in una volta? Se come si auspica la risposta e’ negativa, perche’ allora gli prendiamo la coca cola quando andiamo in pizzeria o al supermercato?

Da queste considerazioni si e’ innescato un bel dibattito in cui sia i genitori che Di Biase, la Borgesi e la stessa Milillo hanno detto la loro, di seguito una sintesi di quello che mi e’ rimasto particolarmente impresso:

In generale mangiamo sfogando istinti tra i piu’ svariati (rabbia, delusione, depressione, distrazione, ecc.) e non piu’ solo per fame e questo e’ micidiale per la nostra “diet”;

L’industria e’ sempre piu’ accativante nel presentare i prodotti e le confezioni rendendo i consumatori totalmente impotenti nello scegliere e cosi’ cedendo alle lusinghe di questo o quel prodotto creiamo una sorta di dipendenze serie da questi prodotti che di “naturale” hanno sempre meno.

Viene addirittura ventilata la possibilita’ che, ad esempio, i ciuccetti dei neonati e dei bimbi piccoli abbiano dei traccianti per i quali il bambino resta assolutamente collegato sempre piu’ a lungo a questo mezzo predisponendolo cosi’ ad altri problemi.

Sicuramente i primi due anni di vita del bambino assieme al periodo di gestazione sono assolutamente e di gran lunga i piu’ importanti per i bambini stessi e curando l’alimentazione in quanto periodo della mamma prima e del bimbo poi si riuscirebbe a risolvere parecchi problemi di varia natura che potrebbero venire poi alla luce.

E’ stato definito fondamentale coinvolgere gli insegnanti ed i genitori nel processo di educazione al gusto dei bambini anche se, effettivamente, mi sembra comunque difficile riuscire a coinvolgere pertanto si dovranno studiare dei nuovi metodi di coinvolgimento e di confronto sia fra i genitori e gli insegnanti e sia con i professionisti locali che si occupano di sanita’ pubblica oltreche’, naturalmente, anche con la mensa dell’Istituzione Drudi”. Magari qui i Meldolesi potrebbero esprimersi per proporre metodi coinvolgenti “ io qualche idea gia’ ce l’ho” ma non voglio personalizzare troppo la cosa; occorre che ci sia partecipazione aspetto con ansia!!!

Tonino sottolinea come ogni mattina sia per lui estremamente impegnativo affrontare la giornata perche’ oramai la societa’ si e’ ipervelocizzata ed ha addirittura riportato casi in cui madri chiamano chiedendo consiglio su qualche problema del figlio comunicato dalle maestre dell’asilo “ senza nemmeno aver visto il bambino voleva gia’ sapere come procedere “. (mia interpretazione: forse e’ meglio rallentare un po’ e cercare di osservare i propri figli e capirli prima di chiedere ad altri delle soluzioni a problemi che non si conoscono”. Sono piuttosto sconcertato).

E’ fondamentale dedicare tempo alla cucina e alla preparazione dei pasti perche’ solo cosi’ si puo’ tornare a dare ai bambini dei cibi realmente il meno elaborati possibili, con meno grassi, meno conservanti e stabilizzanti ed educarli ad una sana alimentazione e, proprio con il monito di riprendersi il proprio tempo, Di Biase concludera’ il suo intervento.

Siamo poi passati alla degustazione (una vera e propria cena abbondante”) con: passato di verdure con cous cous, spaghetti al pesto, pizza, pesce impanato, frittata, insalata e torta allo yogurt con fragole. Inutile dire quanto sia stato gradito dai commensali che ho percepito tutti appagati alla fine della serata “. Alle 22:00 e’ finito il tutto.

Che dire “ mi spiace molto per i 15 e forse piu’ assenti ma ancora di piu’ per chi nemmeno ha preso in esame l’invito. Prometto che il prossimo anno aiutero’ personalmente Milillo a predisporre un invito piu’ accattivante “. Se non vediamo delle fotografie invitanti non leggiamo piu’ nemmeno il foglio “ che sia per problemi di tempo???

Saluti radiosi

Questo articolo è stato pubblicato il domenica, maggio 27th, 2007 alle 12:30 am ed inserito in Comitato Mensa, Eventi culturali. Puoi tenerti aggiornato sui commenti attraverso il feed RSS 2.0. Puoi scrivere commenti, o fare trackback dal tuo sito.

Attualmente c'è un commento:

  1. 1 On giugno 5th, 2007, Romeo said:

    Interessante articolo sul libro bianco diffuso dalla commissione europea

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