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Frantoio di pietre

3rd maggio 2007

Frantoio di pietre

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L’attivita’del frantoio di Ca’Baccagli e’ ripresa a pieno regime e il disturbo pure.
La societa’che gestisce il frantoio ha nella sotanza autocertificato che le emissioni acustiche rientrano nei limiti previsti per legge.
Visti i problemi acustici che perdurano oramai da un anno mi pare inadeguato che l’impresa possa riprendere l’attivita’dietro la presentazione di un semplice certificato di collaudo di parte (come invece ha previsto una delibera del Sindaco).
In questo modo si difendere la salute dei propri concittadini o si “aiutano” le imprese che, fino a che l’ARPA non lo certifichi, risultano ancora inquinatori acustici?
Agli elettori (liberi di pensare) la semplice sentenza.

Questo articolo è stato pubblicato il giovedì, maggio 3rd, 2007 alle 8:13 pm ed inserito in AAA - Questioni calde. Puoi tenerti aggiornato sui commenti attraverso il feed RSS 2.0. Puoi scrivere commenti, o fare trackback dal tuo sito.

Attualmente ci sono 3 commenti:

  1. 1 On maggio 3rd, 2007, Romeo said:

    Questa è effettivamente una questione spinosa; per chi non nè è troppo a conoscenza l’argomento era già stato trattato su una discussione precedente sul mio vecchio blog che poi è stata seguita anche da un’assemblea pubblica.
    Veniamo all’oggi che è quello che conta maggiormente, mi par di capire che l’attività del frantoio sia ripartita alla grande e che sia tornato il frastuono precedente a casa di Pietro e questo non lascia presagire nulla di buono. Onestamente penso che il tira e molla dei rilievi fonometrici durerà parecchio e lo stillicidio continuerà ; a questo punto visto che il Comune ha ricevuto il collaudo del tecnico sarebbe importante poterne disporre per poter poi, eventualmente sia mendace o meglio, “di parte” poterlo impugnare a seguito della prossima verifica dell’ARPA (che spero risponderà a questa ennesima chiamata in causa)

    Sai che a me piacciono le gocce che scavano le montagne quindi si potrebbe già iniziare ad inviare una e-mail ed un fax ogni sacrosanta sera (o mattina) a diversi destinatari (mi viene in mente il simpatico proprietario dell’attività, il Sindaco, l’Assessore all’ambiente ed i principali giornali locali) in cui li si mantiene informati del livello di rumorosità “percepito” ad orecchio.

    Sarebbe bello anche effettuare registrazioni ad esempio settimanali per mostrare quanti “fuori norma” ci sono in una settimana ma non so’ prima di tutto se si possa (tecnologicamente) e, soprattutto, quanto possa venire a costare. Forse con una cosa del genere non potrebbero piu’ semplicemente dire che si tratta di momenti particolari o di condizioni particolari, ecc.

    Che ne dite … non so se questi pensieri buttati la possano essere d’aiuto ma certo è che occorre riflettere metodi nuovi visti i risultati di quelli finora utilizzati … e il punto in cui sei ripiombato assieme alla tua simpatica famiglia ed ai tuoi vicini!!!

    Vediamo se ci possono essere altre idee…

    P.s. tieni conto che se si tratta di fare e-mail o fax … io c’è 🙂

    Saluti radiosi

  2. 2 On maggio 7th, 2007, romboli.gilberto said:

    Sono “reduce” da un giro di CàBaccagli.
    Le tratto regolato da semaforo (10 min di camminata) ho incontrato 4 camion di cui tre con rimorchio e uno senza. Corrsipondono a 7 camion “normali”.

    Il Sindaco, la sera della assemblea bubblica sui problemi del frantoio, si è appuntato su di un foglio la mia proposta di monitorare il numero di camion.
    Deve aver perso il foglietto con l’appunto.
    Mi informero’ di quanto puo’ costarci un conta vetture, cosà magari riusciamo a sapere anche il carico di traffico sulla bidentina.
    Poi vi faccio sapere.

  3. 3 On maggio 8th, 2007, Pietro Luciano Venezia said:

    Cari amici, dopo un anno di estrema difficoltà purtroppo siamo ancora qui a parlare di una attività partita male, senza i requisiti minimi (confermati dai documenti) di legalità, su cui le parole abbondano ma i fatti concreti languono.
    Ci siamo sentiti con i vicini per valutare la cosa ed in pratica emerge questo:
    sul rumore non siamo ancora sicuri che l’attività sia a norma e l’ARPA non si è ancora vista, li ho chiamati e dovrebbero richiamarmi per fare le prove.
    Sarà interessante sapere cosa succederà se per la quarta volta verranno trovati con un rumore fuori norma.
    Traffico: i camion ed il semaforo sono ancora li, la strada è pericolante (doc protocollato in Comune) e mette a rischio le case e gli abitanti.
    Questo a mio modesto avviso è gravissimo, l’attività pericolosa non viene sospesa ma si aspetteranno mesi perchè possa essere sistemata, l’attività va avanti ed i cittadini che comunque pagano le tasse anche per il semaforo e probabilmente anche per una parte dei lavori rimangono tranquillamente sottoposti al pericolo.
    Vi ricordo che ormai non possiamo piu’ passare da quella strada con il rischio di incontrare decine di camion e rimanere incastrati, quindi a mio avviso la strada non è piu’ comunale ma privata.
    Nessuno si prende la responsabilità di approfondire il fatto che l’AMPLIAMENTO sia avvenuto senza screening ne progetto di impatto ambientale.
    Nessuno si prende la responsabilità di valutare seriamente se i danni arrecati alle abitazioni, alla Chiesa e all’ambiente siano responsabilità diretta delle attività di Romagna Cave.
    Noi andremo avanti e vi faro’ sapere a breve le attività di protesta legale che porteremo avanti.
    grazie
    Pietro

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