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Confronto fra cittadini di Meldola e … non solo

11th gennaio 2012

E’ per te

E’ per te che ho fatto questa poesia,
è per te che il tempo vola via.

E’ per te che io sono felice,
è per te mia cara nutrice.

E’ per te che i fiori crescono sul prato,
è per te che io sono nato.

E’ per te che ogni estate andiamo al mare,
è per te che io adesso posso nuotare.

E’ per te che gli alberi sono fioriti in primavera,
è per te che questa storia non è finta, ma è una storia vera.

E’ per te mamma.

 La poesia con cui Leonardo (mio primogenito) ha partecipato al concorso Calicanto (un’occasione veramente unica di “ascoltare” le “grida di sentimento” dei nostri giovani) e che ha veramente composto tutta da solo, conquistandomi.

Saluti radiosi

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9th gennaio 2012

Cambiamento 2012

Renato, come anche alcuni altri amici avevano fatto prima, mi avevano mandato il calendario del cambiamento 2012 che a dire la verità è già affisso sul mio ufficio.

Lo potete trovare qui e ci sono diversi spunti interessanti con cui iniziare a “cambiare” perchè mi pare abbastanza chiaro che il Sistema è in leggera crisi e occorre che creiamo e valutiamo anche delle alternative che non guardino solo al breve orizzonte temporale nostro, ma consideri che qualcun altro dopo dovrà avere condizioni di vita degne proprio come le nostre.

Io mi sono dato già qualche obbiettivo di felice decrescita e lo racconterò mano a mano che concretizzerò qualcosa … ora passo dal “dire tanto” al “fare il giusto”. e tu haid egli obbiettivi? se si, li racconteresti?

Saluti radiosi

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7th gennaio 2012

AVIS, la consueta riunione annuale, e il calendario delle donazioni 2012 a Meldola

Se c’è un’associazione “viva” ed importante che mi piace rammentare e che mi piacerebbe fosse ben conosciuta da tutti i meldolesi è proprio l’AVIS.

Donare il sangue è importante per tutti noi ed è un atto talmente gratuito e di “sentimento” che per me dovrebbe essere quasi d’obbligo per tutti coloro che non hanno patologie o problemi particolari. Tutti noi possiamo aver bisogno di sangue e tutti noi possiamo darlo. Grazie al Presidente Franco Bernardi ed a tutto il Consiglio Direttivo attuale e quello che dovremo rinominare il prox anno (avanti signori .. .servono volontari che abbiano voglia di impegnarsi).

Immagine della riunione annuale sempre molto frequentata e nomi dei premiati nel seguito. Un grazie a tutti loro e a tutti gli altri!

 

Ora qualche numero che contraddistingue  l’attività dell’AVIS di Meldola …. e che fa pensare a quanto si potrebbe fare ancora … oltre 10.000 abitanti e soli 340 soci di cui 262 attivi … penso che possiamo fare molto di più :-)

Da considerare poi l’aspetto per la salute che ne deriva agli aderenti, monitoraggio annuale delle analisi del sangue, visite mediche ad ogni donazione, elettrocardiogramma ed altri esami se il medico lo ritiene opportuno e al bisogno, tutto questo senza tanti giri ma direttamente alla sede dell’AVIS di Meldola dove ci si può recare ogni venerdì dopo le 18:00 per concordare al meglio come partire e verificare quando è possibile parlare con il medico; siamo in via Matteotti n°36.

Infine allego il calendario delle donazioni 2012 … così potete anche verificare “de visu” la professionalità degli operatori medici e il livello di sicurezza e che contraddistingue l’atto della donazione per il donatore così come per tutti coloro che potranno aver bisogno del sangue.

 Saluti radiosi

P.s. Non per essere venali ma è utile ricordare che ad ogni donazione c’è, oltre alla colazione, un “pacchetto alimentare” regalo così come non manca mai il regalo della Befana …. :-)

 

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6th gennaio 2012

Inizia l’anno 2012 … l’anno della ripartenza

Spero che questo sia l’anno di ripartenza della nostra coscienza civica. Sento che sarà l’anno buono per tante novità e innovazioni.

Buon Anno!

Saluti radiosi

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14th dicembre 2011

Inceneritori parte 2^: Processo a Hera e Mengozzi

Nel frattempo si è aperto il processo agli inceneritori di Forlì a carico delle società Hera e Mengozzi (in cui anche il Comune di Forlì e la Provincia di Forlì/Cesena si sono costituiti parte civile) per le conseguenze sulla salute e sull’ambiente derivanti dal raddoppio delle potenzialità dei due impianti. Chissà come andrà a finire.
Quello che mi preme sottolineare è che il Tavolo delle associazioni ambientaliste di Forlì sta raccogliendo fondi per finanziare i costi dei consulenti e delle spese vive da sostenere durante il processo (che non saranno purtroppo di poco conto). I banchetti per la raccolta sono iniziati ieri (quasi certamente in Piazza Saffi) e ci saranno per diversi mesi a partire da sabato 17 e domenica 18 dicembre. Cliccate sul link in basso per maggiori info.

Massimo Sardone

volantino tavolo associazioni per processo inceneritori

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14th dicembre 2011

Inceneritori parte 1^: la farsa del Progetto Moniter

Venerdì 02 dicembre la regione Emilia Romagna ha presentato i risultati dello “Studio Moniter” avviato nel 2007 dalla nostra regione che è durato 4 anni ed è costato 3,4 mln di euro, per indagare gli effetti sull’ambiente e sulla salute delle popolazioni residenti in prossimità degli 8 inceneritori presenti sul territorio regionale. Secondo il comunicato ufficiale della regione, per quanto riguarda gli effetti sulla salute umana, l’indagine epidemiologica non mostra una coerente associazione con le emissioni degli inceneritori né per le patologie tumorali, né per la mortalità generale. Il presidente del Comitato scientifico che ha condotto gli studi, Prof. B. Terracini, non la pensa così ed ha smentito il comunicato ufficiale della giunta in cui i risultati dello studio venivano nascosti e falsati. Il prof. Terracini è intervenuto alla fine del convegno dichiarando a nome del comitato scientifico di Moniter che il comunicato stampa della giunta venisse immediatamente ritirato. Dallo studio infatti emerge, secondo quanto denunciato dal prof. Crosignani dell’Istituto Tumori di Milano che è intervenuto al convegno e dalle associazioni dei Medici per l’Ambiente (ISDE) delle province di Bologna, Ferrara, Forlì, Parma e Piacenza, un “incremento dei linfomi non Hodgkin”, rischi di “nascite pretermine”, “andamento crescente della prevalenza di aborti spontanei in relazione ai livelli di esposizione”, “andamento crescente con l’esposizione a carico della totalità delle malformazioni” e inoltre la “mortalità per tumore a fegato e pancreas nei maschi è significativamente associata nel livello di esposizione più elevato” oltre che incremento per tumore al polmone nei maschi, tumore al colon/ovaio ed endometrio nelle femmine. Non considerando poi che tali rischi, visti i tempi di latenza delle patologie tumorali potrebbero non essersi ancora manifestati in maniera totale per quanto attiene l’esposizione temporale.
Le domande sorgono spontanee: ma di cos’altro abbiamo bisogno per capire che ci stiamo facendo male con le nostre mani? E quando incominciamo a differenziare questi benedetti rifiuti (che altro non sono che materia prima seconda)? Mah!!!!

E’ proprio vero che questa che stiamo vivendo è proprio L’ERA DELLO STUPIDO.

Massimo Sardone

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6th dicembre 2011

ACQUA PUBBLICA: FACCIAMO COME CI PARE

 

 

 

APPLICARE IL REFERENDUM
Con la pubblicazione, in data 20 luglio 2011, del Decreto del Presidente della Repubblica n. 116 è stata sancita ufficialmente la vittoria referendaria e l’abrogazione della norma che consentiva ai gestori di caricare sulle nostre bollette anche la componente della “remunerazione del capitale investito”.  Se non saranno le istituzioni a far rispettare l’esito del referendum, saranno le cittadine e i cittadini a farlo. Per questo il Forum Italiano per i movimenti sull’acqua lancia la CAMPAGNA DI OBBEDIENZA CIVILE: ovvero il rispetto della volontà popolare eliminando il profitto dalle bollette.

PERCHE’  UNA CAMPAGNA DI OBBENDIENZA CIVILE? Il referendum era stato proposto per far valere un principio chiaro: nella gestione dell’acqua non si devono fare profitti! E la risposta dei cittadini (95,8% a favore della cancellazione del profitto) non lascia alcun dubbio sull’opinione, praticamente unanime, del popolo italiano. Oggi, a distanza di alcuni mesi, risulta che, in tutto il territorio nazionale, nessun gestore abbia applicato la normativa, in vigore dal 21 luglio 2011, diminuendo le tariffe del servizio idrico. E questo non può essere accettato.

IN COSA CONSISTE LA CAMPAGNA DI OBBEDIENZA CIVILE? La campagna di “obbedienza civile” consiste nel pagare le bollette, relative ai periodi successivi al 21 luglio 2011, applicando una riduzione pari alla componente della “remunerazione del capitale investito”. E’ stata chiamata di “obbedienza civile” perché non si tratta di “disubbidire” ad una legge ingiusta, ma di “obbedire” alle leggi in vigore, così come modificate dagli esiti referendari.

A tal proposito il Comitato Provinciale acqua pubblica di Forlì, ha organizzato per venerdì 9 dicembre alle ore 20.30 presso la CGIL di Via Pelacano a Forlì  un incontro pubblico con Severo Lutrario del Forum Italiano per i movimenti sull’acqua che ci spiegherà come si intende procedere dal punto di vista operativo con la campagna di OBBEDIENZA CIVILE.

Credo che sia giusto, ogni tanto, svegliarsi  e ricordare ai signori che ci governano, politici o tecnici (cioè la stessa cosa) che non è che possono fare sempre come gli pare. Tu che ne pensi?

Massimo Sardone

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1st dicembre 2011

Presentazione romanzo “I dispersi della casa del leccio” di Renato Cappelli

Sabato 3 dicembre alle ore 16.30, presso il Teatro delle Scuole Medie di Meldola, Renato Cappelli presenterà il suo romanzo “I dispersi della casa del leccio”. Seguirà buffet. Intervenite numerosi!

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20th ottobre 2011

ACQUA PUBBLICA: FANNO COME GLI PARE

Dopo che più di 27 milioni di italiani hanno espresso chiaramente e con percentuali bulgare di voler abrogare quella parte di leggi che prevedevano la privatizzazione dei servizi pubblici di rilevanza economica (tra cui il Servizio Idrico Integrato) e l’eliminazione dei profitti garantiti sulla tariffa caricando sulla bolletta un 7% a remunerazione del capitale investito;
dopo che la Corte Costituzionale con la sentenza 26/2011 ha sancito  che con la vittoria dei referendum “si persegue chiaramente la finalità di rendere estraneo alle logiche del profitto il governo e la gestione dell’acqua”, che pertanto tutte le norme contrastanti con le finalità referendarie potrebbero considerarsi implicitamente abrogate e che l’esito di questa abrogazione è direttamente applicabile, quindi immediatamente operativo,
NON E’ CAMBIATO NULLA!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!
Anzi abbiamo il ministro Sacconi che il 15 settembre “si augura che troveremo il modo per mettere in discussione il referendum” (sic?!?!?!) parlando dell’impulso alle liberalizzazioni che il governo voleva dare per sostenere la crescita economica.
Nel territorio romagnolo, il Comitato Provinciale Acqua Pubblica di Forlì è stato molto attivo dopo la vittoria referendaria ed è riuscito ad incontrare 12 sindaci su 15 della provincia di Forlì (ahimè non il Sindaco di Meldola) per esortarli a prendere atto dell’esito dei referendum ed a fare quanto in loro potere per renderlo operativo. Inoltre, sempre il Comitato di Forlì, ha preso recentemente parte (2 giorni fa)  all’assemblea della A.A.T.O n.8, esortando i Sindaci di tutti i comuni della provincia di Forlì-Cesena ad applicare tempestivamente l’ esito abrogativo del Referendum, il quale ha espunto dalla Tariffa del Servizio Idrico Integrato “ La remunerazione del Capitale Investito “. Purtroppo quello che è emerso durante tale assemblea è che i Comuni, in particolare quelli maggiori ( con quote di maggioranza nel Consiglio di Amministrazione di Hera ), non abbiano mostrato una chiara volontà di ottemperare al responso referendario.

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12th settembre 2011

Anniversario 11 settembre … the day after

Solo ora leggo una lettera che era stata pubblicata nel 2003 da Repubblica; era stata scritta da una madre di Kandahar che raccontava la guerra. Troppo cruda? ma da allora abbiamo finito di bombardare? E’ servito un nobel alla Pace ad un Presidente che ptorebbe bloccare tutto? La guerra è finita? Cambia qualcosa se le nostre tasse servono per delle bombe in Libia?
Forse è meglio non dimenticare!

Lettera da Kandahar
Io sono nata a Kandahar 22 anni fa, sono stata in Italia per quasi tutta l’infanzia e di questo non smetterò mai di ringraziare mio padre che ha voluto che io vedessi un mondo diverso, di pace, poi sono tornata in Afghanistan, dove c’era tutta la mia gente. Ho conosciuto gli italiani, sono come noi. Ho amato la capacità degli italiani di capire, di non giudicare, di commuoversi. Così a questo popolo che ho amato invio la mia preghiera. In Italia c’è la mafia che si è diffusa come un cancro in tutto il mondo, facendo male e tanto. Leggi il resto dell’articolo »

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